Storia e cultura

Chiesa di S. Siro

Mairengo

Una delle più antiche chiese parrocchiali della Leventina, ricca di affreschi. È attestata come chiesa della vicinanza di Faido nel 1171.

Nel corso della prima metà del XVI sec. le fu conferito l’odierno schema con doppio coro, uguale a quello di Chiggiogna. Il campanile accanto al lato Nord del coro fu ricostruito nel 1574-75. Restauri 1931; 1955-56; 1996-2001 (Maria Rosaria Regolati Duppenthaler). Nella facciata a capanna si legge con chiarezza la larghezza dell’aula romanica, indicata dalla spartizione della parte Sud in tre campi su due piani coronati da archetti, di cui quelli superiori seguono l’andamento del timpano primitivo, ascrivibile all’XI sec; a sin. del portale barocco sporge la cappella battesimale poligonale seicentesca. Accanto al fianco Sud della navata si trova un portico con tetto a spiovente unico e capriate scoperte. Sotto tre specchiature coronate da architetti romanici ci sono affreschi tardogotici rappresentanti S. Siro, una Madonna in trono, S. Sebastiano e la figura di un papa, fine XV inizio XVI sec. L’interno è suddiviso da un pilastro ligneo in due navate, conchiuse ciascuna da un coro quadrangolare allineato e voltato a crociera; i due archi trionfali sono impostati su una colonna. Il soffitto è formato da assi in legno ridipinte con estremità a trafori tardogotici, metà XVI sec. Alla base del pilastro: cassetta per le elemosine, XVI sec. Nel coro Sud si conserva un magnifico polittico ad ante tardogotiche della stessa bottega della Germania meridionale che eseguì quello di Chiggiogna, 1510-20: nello scomparto centrale, suddiviso in tre vani statue dei SS. Siro, Andrea e Maurizio; nelle ante, bassorilievi della Natività e dell’adorazione dei Magi; a tergo sono dipinti l’Annunciazione in alto, e i SS.Ambrogio, Maria Maddalena, Marta e un vescovo, in basso; nella predella, i SS. Pietro e Paolo e altre figure attorno a quella in rilievo del Padre Eterno. Il coro Nord contiene un bel tabernacolo a tempietto a due piani, con colonne tortili, terzo quarto XVII sec. Nella cappella dedicata alla Madonna: decorazioni in stucco e affreschi sulla volta, metà XVII sec., ridipinti dai fratelli Tommaso e Stefano Calgari nel 1865. Nella cappella rettangolare dedicata a S.Giovanni: sulla volta e sulle pareti stucchi e affreschi pure ridipinti dai Calgari, con scene dalla vita del Battista, l’Angelo custode, il Battesimo nel Giordano e S.Luigi; ai lati dell’altare, figure affrescate dei SS. Ambrogio e Caterina datate 1633. Nel 1865 le pareti interne della Chiesa furono completamente ricoperte dagli interventi pittorici dei Calgari; gli antichi affreschi furono parzialmente liberati nel 1955-56. Ambedue i cori furono affrescati da Gerolamo Gorla e suo figlio, 1558: sulla volta Nord, evangelisti; sulla parete Nord Morte e Assunzione della Vergine; sulla parete Est, Madonna e i SS.Giovanni Battista e Caterina; nella lunetta Padre Eterno. Nel coro Sud sulla volta, padri della Chiesa; nella lunetta della parete Est, S. Siro come vescovo in trono, con paesaggio sullo sfondo; inferiormente, S.Barbara; sulla parete Sud, SS. Francesco, Giovanni evangelista e Andrea. Lo zoccolo è decorato a conci dipinti. Negli intradossi degli archi trionfali: busti di profeti; sull’arco Nord, due medaglioni con profeti e data 1558; su quello S, Annunciazione. Sul piedritto dell’arco di sin.; S. Sebastiano, fine XV- inizio XVI sec.; su quello di des.: Pietà e S. Bernardo. Sulla parete Nord della navata: Ultima cena, mutilata a des. dalla costruzione della cappella della Madonna; a sin. santo vescovo e Madonna con i S. Rocco e santo pellegrino (?), eseguiti dal Gorla nel 1558; sotto figura di S. Antoni, seconda metà del XVII sec., che in origine ricopriva la parete sin. dell’Ultima cena sovrastante e fu staccata in occasione dell’ultimo restauro. Sulla parete S: Ultima cena, prima metà Seicento, dipinta sopra un affresco raffigurante forse un personaggio a cavallo datato 1556 (?); in basso a des., Natività e santi, molto rovinati, metà XV sec. Tela raffigurante la Madonna col Bambino e cinque santi, 1636; Via Crucis eseguita da Tommaso Calgari, 1873 ca. Nella cappella battesimale: affresco seicentesco del Battesimo di Gesù; fonte con coperchio ligneo a tempietto, XVI sec. (Guida d’arte della Svizzera Italiana, Ed Casagrande, 2007)

Chiesa di S. Siro

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